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LUIGI LUCHINI

Pubblicazioni
NOTE BIOGRAFICHE
Luigi Luchini nato a San Giorgio della Richinvelda
in Friuli il 05.09.1929, ha completato i suoi studi a
Udine e a Venezia presso l’Istituto Universitario di
Architettura.
Fatto l’esame di stato si è iscritto all’Ordine degli
architetti di Pordenone (n. 273).
Tra il 1951 e il 1953 ha svolto il servizio militare
con il grado di sottotenente del genio presso la
Divisione Corazzata “Ariete”.
Nel 1954 ha lavorato nella costruzione di strade in
Sila (Calabria).
Tra il 1955 e il 1962, emigrato in Venezuela, ha
lavorato nella costruzione di strade di penetrazione
nella foresta dell’Amazzonia e nella costruzione del
ponte sul lago di Maracaibo (Venezuela), uno dei
ponti in cemento armato precompresso più grandi
del mondo, con l’impresa Julius Gerber A. G. di
Wiesbaden.
Nel 1963 rientrato in Italia, si è sposato con Anna
Rosa Ambrosio da cui ebbe tre figli.
Dall’agosto 1963 fino all’agosto 1994 (31 anni) ha
lavorato con la “Autovie Venete Spa” di Trieste
nella direzione lavori dell’Autostrada Venezia-
Trieste con diramazione Portogruaro-Pordenone.
Attività sociali:
• Amministratore e Presidente della Banca di
Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno
(PN) dal 1968 al 1996;
• Amministratore del Comune di San Giorgio della
Richinvelda dal 1979 al 1980;
• Giudice Conciliatore del Comune di San Giorgio
della Richinvelda (PN) dal 1983 al 1993;
• Consigliere della “Federazione Regionale delle
Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia
Giulia” dal 1991 al 1996;
• Consigliere dell’Unione Cooperative di
Pordenone e della “Confcooperative” (Unione
Regionale della cooperazione del Friuli Venezia
Giulia);
• Consigliere CISCRA s.p.a. dal 1995 al 1998
(Società di Servizio delle Casse Rurali Italiane -
BCC);
• Consigliere FINRECO-COREGAFI dal 1995
al 1998 (Finanziaria Regionale Cooperative e
Garanzie Fidi);
• Dal 1994 Socio corrispondente della Deputazione
di Storia Patria per il Friuli, ha pubblicato
diversi saggi, monografie e studi in miscellanee
e periodici;
• Dal 1995 al 2001 insegna storia dell’architettura
all’UTE di Pordenone;
• Dal 1995 Amministratore-Presidente EFASCE
(Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale
Emigranti), Pordenonesi nel Mondo e consigliere
dell’ERMI (Ente Regionale Migranti) e
componente del CRE (Comitato Regionale
dell’Emigrazione) dal 1996 al 2010.
La scoperta di un microcosmo dalle pagine del volume
Famiglie del Comune di San Giorgio della Richinvelda 
di Luigi Luchini
Gettar luce su un microcosmo da cui emerge la vita delle genti delle nostre comunità: questo, in estrema sintesi, è ciò che Luigi Luchini ci propone dalle pagine del suo libro Famiglie del Comune di San Giorgio della Richinvelda recentemente pubblicato dalla Pro Loco San Giorgio della Richinvelda in co-edizione con la Società Filologica Friulana.
Attraverso un'accurata ricerca nei registri parrocchiali e negli archivi civili l’autore fa emergere nominativi e patronimici, toponimi, professioni, dinamiche sociali, strutture religiose e civili, natalità e mortalità. Dati apparentemente aridi, ad una lettura frettolosa forse poco rilevanti, che costituiscono invece una miniera d’informazioni e narrano la storia delle persone che hanno vissuto il territorio e recuperano la memoria di quella trama di relazioni indispensabile per restituire il senso d’appartenenza ad una comunità. Ciò che emerge è dunque la storia dei nostri paesi nella sua quotidianità, nei suoi aspetti più particolari, quali la composizione delle famiglie, le professioni, gli accadimenti, la vita insomma in un periodo lontano che, tuttavia, costituisce la base della comunità attuale.
Il volume consiste di due parti strettamente correlate: la prima, Famiglie del Comune di San Giorgio della Richinvelda. Per le frazioni di San Giorgio, Cosa, Pozzo, Aurava, Rauscedo, Domanins dal 1585 al 1950 e per la frazione di Provesano dal 1800 al 1950; la seconda, I Libri dei morti 1618-1745 di San Giorgio, Cosa, Pozzo, Aurava, Rauscedo.
La prima parte, presenta un'introduzione storica, che comprende un capitolo specificatamente dedicato al fenomeno dell'emigrazione, seguita dalla sezione riguardante le famiglie del Comune. Questa è costituita da sintetiche schede sulle singole famiglie nei diversi paesi che costituiscono il Comune, ordinate alfabeticamente e contenenti i dati più antichi rilevati dai libri canonici della Pieve di San Giorgio della Richinvelda e della Parrocchia di Domanins (libri dei battesimi, cresime, matrimoni, morti), dal 1585 al 1950. Le schede contengono inoltre informazioni rilevate dall'archivio comunale soprattutto per le famiglie trasferite nel o dal Comune dalla fine dell'Ottocento alla prima metà del Novecento. Completa la prima parte un Quadro riassuntivo contenente l'elenco alfabetico di tutte le famiglie con la loro distribuzione e l'indicazione delle date della loro presenza nei singoli paesi.
La seconda parte, I Libri dei morti 1618-1745 di San Giorgio, Cosa, Pozzo, Aurava, Rauscedo, presenta la trascrizione integrale dei primi tre Libri dei morti della Pieve di San Giorgio della Richinvelda. Si tratta del Liber defunctorum 1618, del Liber defunctorum 1656-1705 N. 1 e del Liber Mortuorum 1705-1745 N. 2, conservati presso l'Archivio Storico Diocesano di Concordia - Pordenone. I tre manoscritti contengono le registrazioni degli atti di morte comprese tra il 1618 e il 1745, compilate dai diversi pievani e cappellani che si sono succeduti nella pieve. La registrazione dell'atto di morte riporta, in genere, soltanto gli elementi ritenuti indispensabili: la data della morte, il nome della persona deceduta, l'età, talvolta la causa di morte, l'avvenuta amministrazione dei sacramenti, il sacerdote che li ha amministrati e il luogo di sepoltura. I nomi sono accompagnati da elementi utili alla loro individuazione: cognome (quando esistente) o il soprannome, il patronimico, talvolta la professione e non mancano gli elementi di distinzione sociale, quali “messer”, “mastro”, “domino”.
I Libri dei morti sono corredati da un indice alfabetico per cognome o, se non indicato, per nome o altro elemento distintivo contenuto nella registrazione. L'indice riporta la data di morte, l'indicazione del libro nel quale appare l'atto di morte e il numero della registrazione. Dall’indice dei nomi si rilevano le famiglie più antiche che costituivano le nostre comunità e si comprende anche la loro consistenza.

Completa l’opera una sintesi dei dati rilevati nei libri dei morti a cura del Cav. Giorgio Moro che viene pubblicata in appendice al volume con il titolo La nostra storia nei registri.
La scelta operata dall'autore di presentare la storia delle famiglie del Comune affiancandola alla trascrizione integrale dei primi Libri dei morti risulta di particolare interesse. Per il tempo in cui sono stati redatti, essi costituiscono una miniera di notizie a cui il lettore può attingere per scoprire, spesso sorprendentemente, la storia di un angolo poco conosciuto del Friuli.
La Pro Loco, che ha tra le sue finalità quella di far conoscere la storia del territorio e tutelare il patrimonio culturale tramandato nel corso dei secoli, ha visto, sin dall'inizio, con grande interesse la possibilità di pubblicare la ricerca di Luigi Luchini. Ciò che, tuttavia, l’ha rinforzata nella convinzione della validità dell’opera, è stata l’attenzione dimostrata dalla Società Filologica Friulana nei confronti dell’edizione di una documentazione che recupera e valorizza l’identità delle nostre comunità.
La pubblicazione è stata presentata in un convegno dal titolo La vita di una comunità tra Seicento e prima metà del Novecento dalle pagine del volume di Luigi Luchini, Famiglie del Comune di San Giorgio della Richinvelda, che si è tenuto domenica 11 dicembre 2016 nell’Aula Magna del Centro Studi di San Giorgio della Richinvelda. Il folto pubblico che ha gremito la sala ha seguito con grande interesse gli interventi dei relatori: il prof. Angelo Floramo che ha saputo cogliere gli aspetti più significativi del volume di Luigi Luchini narrando, attraverso riferimenti a nomi ed eventi, la storia delle persone che hanno vissuto il territorio; il prof. Renzo Peressini che ha dimostrato come i dati apparentemente aridi e poco rilevanti dei documenti costituiscano invece una miniera d’informazioni e possano offrire uno spaccato della vita reale di un tempo lontano; la sintesi del cav. Giorgio Moro che ha saputo visualizzare l’evoluzione della natalità e mortalità nel corso dei secoli, mettendola in relazione con fatti della grande storia. La Pro Loco ha voluto in tal modo esprimere la propria gratitudine all'autore per il suo notevole lavoro di ricerca che testimonia l'attaccamento alla sua terra, la cui storia ha approfondito e fatto conoscere.
Anna Maria Tramontin
Presidente della Pro Loco San Giorgio della Richinvelda
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