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AFFRESCHI POPOLARI

Pubblicazioni

ALLA RISCOPERTA DEGLI AFFRESCHI POPOLARI
NEL COMUNE DI SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA

"Riscoprire il vivere e la religiosità del passato e salvaguardare un patrimonio a rischio di distruzione", questo era lo scopo che la Pro Loco intendeva perseguire quando nel 2011, in occasione delle "Giornate della PiccolaGrandeItalia", promosse da Legambiente, si accingeva a presentare l’itinerario "Alla riscoperta degli affreschi popolari del Comune", che costituisce la base della presente pubblicazione.


L’itinerario era frutto di un’indagine svolta sugli affreschi devozionali ancora presenti nei diversi paesi che compongono il Comune di San Giorgio della Richinvelda (San Giorgio, Aurava, Cosa, Domanins, Pozzo, Provesano, Rauscedo) per riscoprirne il valore ed il significato e salvaguardarli dall’azione del tempo e dall’incuria.
Il nostro progetto si prefiggeva di mettere a confronto la situazione attuale con una rilevazione sulle opere d’arte devozionali, fatta all’indomani del terremoto del 1976, nel territorio del Comune e documentata dal fascicolo a stampa Affreschi popolari della Provincia di Pordenone. San Giorgio della Richinvelda, curata dal professor Paolo Goi, con fotografie di Elio Ciol.
L’iniziativa promossa dalla Pro Loco ha suscitato interesse sia tra gli addetti ai lavori, sia tra la popolazione e si è ritenuto opportuno avviare un approfondimento con una nuova pubblicazione.
È stata svolta una puntuale rilevazione fotografica delle opere esistenti, corredata da una ricerca di materiali informativi che sono stati raccolti nel presente volume.

Come si può rilevare, sfogliando le pagine di questa pubblicazione, gli affreschi popolari che ancora decorano le facciate delle case dei diversi paesi del Comune di San Giorgio della Richinvelda sono lo specchio fedele della religiosità dei suoi abitanti e del loro modo di esprimerla. Per i soggetti rappresentati sono ad un tempo preziosa testimonianza del vivere della nostra gente, della sua religiosità e del suo amore per l’arte.
I più antichi risalgono al sec XVI, ma per la maggior parte sono opere del Settecento e dell’Ottocento e, salvo rari casi, anonimi, anche se è possibile accertare identità di mano per gruppi di dipinti.
Pur essendo in molti casi accattivanti dal punto di vista visivo, il loro valore va considerato nel contesto in cui si trovano cercando di riscoprire i significati religiosi e sociali loro attribuiti dal committente all’atto dell’esecuzione.
Altri affreschi e dipinti murali, non rilevati nel presente volume, sono presenti nel Comune, situati all’interno di cortili e case private spesso abbandonate o in rovina. Anche questi contribuiscono a formare il patrimonio artistico popolare delle nostre comunità. Il fatto che non siano visibili è un segno delle profonde trasformazioni urbanistiche ma soprattutto culturali e spirituali che hanno caratterizzato i nostri paesi.
La Pro Loco auspica che la presente pubblicazione possa contribuire a far conoscere e salvaguardare un brano della storia plurisecolare del nostro territorio.

Per richiedere il catalogo contattare la Pro Loco.


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